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| -Voglio amarti. -Scappa ragazzo, sono l'angelo della morte. Se ami, sarò costretta a rubarti l'anima -E' un rischio che posso correre. Piccole goccie d'acqua che scorrono su quelle bianche colline,e quella brezza calda e irregolare che mi soffia sul collo con insistenza. Non ti ho mai visto e già ti amo. Voglio sentirti contro di me, dentro di me. Voglio smettere di essere capace a distinguere i miei battiti dai tuoi. Sento le tue mani ruvide che mi scorrono addosso. Adesso baciami! Ma non lo fai, sembri godere della mia attesa insopportabile, lecchi il mio collo, ma non vuoi venirmi incontro. Non vuoi unirti a me? Voglio risucchiare la tua anima. Io non so amare, lo so, me lo dicono in tanti. Ma adesso ti stai avvicinando, e mi baci le labbra. Calma e passione. Sembra una contraddizione. Come te. Sei la mia contraddizione. Il mio errore preferito. Baciami. Ancora. Mi sembra quasi di purificarmi, ogni volta che la mia lingua tocca la tua. Non so ancora come mi hai convinta. Io devo essere fredda e distante. Non devo desiderare il calore delle mie vittime. Forse voglio solo smentire quelle voci su di me, che fanno un po' male. Perchè tutti mi temono. Non sanno quanto so essere dolce. Forse è solo che i tuoi occhi sono talmente profondi che mi sembra di caderci dentro. Sento il vuoto nello stomaco, come se davvero scivolassi in un pozzo. e scivolo fino in fondo, a niente servono i miei patetici tentativi di aggrapparmi con le mani alle pareti umide. Continui a baciarmi. Ormai i miei vestiti neri non sono altro che una macchia informe sul tappeto. Qualcosa d'indefinito nel lago dei miei pensieri. E continui a scendere, come me, che non smetto la mia caduta verso il fondo del pozzo, sento l'aria che mi soffia contro. E' uguale. Uguale al tuo respiro fresco e caldo. Sei sempre una contraddizione. Il tuo nome era nella lista. Già da troppo. Ma ogni volta che ti vedevo mi sebrava che non avrei mai neanche potuto sfiorarti con un dito. Ma ora le mie mani scorrono su di te. Non come so. Non come dovrebbero. Vorrei toglierti la vita e serbarla sempre accanto a me. Affondare nella tua carne dolce come se avessi lame affilate. Ma tu mi disarmi. Se avessi dei coltelli con me, cadrebbero dalle mani aperte a candide, tintinnando, sbattendo contro il pavimento di marmo. Sei così schifosamente ricco, che mi sento in soggezione quasi. Io in soggezione? Dove si era mai visto? No, non fermarti. No, non sto pensando ad altro. Continua a toccarmi. Io continuo a scivolare verso il fondo. Inesorabilmente. E l'attesa è stressante. Voglio arrivare finalmente alla mia meta. E poi..il tonfo. Adesso non posso più volere nient'altro. Perchè tu sei in me. La mia metà si è ricongiunta al mio corpo abbandonato. Pallido e fragile. Non ti chiedi perchè sono così pallida? Perchè sono vestita unicamente di nero? Non te lo chiedere. O avresti paura come tutti. Ho le mie ragioni, sai? Io sono diversa. Diversa da tutti, e anche da te. Quant'è difficile anche solo pensarlo. Siamo incompatibili, amore mio. Mi sto concedendo questo momento, senza coscienza nè anima. Come se ne avessi una, di anima. Ma la coscienza dovrei averla. Nel mio subdolo lavoro, dovrei sapermi comportare con diplomazia. Io non conosco i sentimenti. Non fanno parte del mio mondo. Del mio universo differente dal tuo. Guarda le mie mani troppo bianche, le mie unghie di vetro, i miei occhi che sembrano brillare più del normale. Di cosa ti sei innamorato? Di un mostro, caro mio, ma sembra non importartene. Ti lasci cadere stanco in parte a me, vedo le colline del tuo petto alzarsi e abbassarsi ritmicamente. Ipnoticamente. E' arrivata l'ora e tu lo sai. Ti avevo avvertito. E tu ha acconsentito lo stesso. Hai uno sguardo così sicuro, ma le tue mani tremano di paura. Un'eterna contraddizione. Ma in cosa sono diversa da te in fondo? La morte che si è innamorata. Perchè non è questo che ho fatto? non mi sono innamorata? Avrei dovuto portarti via dalla tua vita in punta di piedi, e invece mi sono distratta. L'ultimo bacio, le tua labbra si schiudono e la tua anima si alza. Un brillantio argenteo che si allontana. E il tuo corpo cade tra le mie braccia, stremato. Addio. Di certo non ci incontreremo. La mia anima resterà con me per sempre. La morte non può morire. Stupido, no? Ma come mi hai convinta amore? Il mio stupido egoismo ti ha rovinato. E' stato un amore di una notte. Ma forse l'amore più intenso di tutta la vostra millenaria storia. Il tempo non conta. Una storia di una notte per una falena è l'amore di tutta una vita. E io in fondo cosa sono di più? Sono solo una falena scura che vaga per la notte, mieto vittime, catturo anime. Per l'eternità. Triste destino il mio. Ma grazie per avermi regalato l'attimo di sollievo che ricorderò per tutta la vita, per non lasciarmi cadere in un pozzo più profondo dei tuoi occhi. Per non lasciarmi cadere nella disperazione infinita. Per non essere sola. |