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Miele. Dolce come il miele. Ecco come sei, piccola stella mia. Sei fottutamente dolce. Ed è per questo che ti amo piccola mia, perchè sei dolce. La luna. Brilla nel cielo. Talmente alta, talmente grande. Ma anche con tutto il suo impegno non riusciva ad essere più bella di te.. Così forte e decisa, così morbida e calda. Quanto mi hai fatto piangere, stellina. Perchè mi fai così male? So che non è colpa tua, tu non c'entri, amore mio. Ma scusami se non posso accettare di strapparmi un pezzo di cuore e lanciarlo a mare. Non ci riesco. E non pensavo neanche che fosse possibile, fino a quando il mio cuore non si è lacerato. Brandelli di dolore che cadono dal petto. Quanto ho sofferto per quei tuoi occhi neri? Per le tue labbra carnose e scure? Per la tua pelle liscia e delicata? Non voglio pensarci, ho già sprecato abbastanza energie. Come si può cadere dal paradiso? Perchè è successo a me? So che tu non sapevi neanche della mia esistenza all'inizio. So che non puoi immaginare le ore spese a spiarti di nascosto, con le braccia appoggiate al banco. Il corpo lì, ma la mente altrove. Sempre. Quando diventammo amiche la mia mente impazziva ad ogni tuo tocco, sclerava, ma non potevo. E non dovevo. Davvero? E quando mi dicesti di tuo padre..quanto odio, come poteva anche solo guardare il tuo corpo candido? Come osava sfiorarlo, picchiarlo? Quanto odio..avrei voluto ucciderlo, ma tu dicevi che non era importante, che tu non valevi poi molto..Perchè mentivi così? Non è mio padre, ripetevi, sempre, a lungo, come un disco rotto. Perchè tuo padre lo vedevi ogni settimana, sì. Andavi a trovarlo, gli parlavi per ore e ore, seduta accanto alla sua tomba. Non bastavo a mia madre? Mi chiedevi sempre. Non sono abbastanza io? Perchè vuole quell'uomo? Oh, piccola, non dire così, tu sei abbastanza da riempire il mondo, da colmare ogni lacuna, con te accanto, avrei potuto superare anche questo mondo fottuto, piccola. Avrei potuto affrontarlo a mani nude... Esagero? Cosa dici, angelo mio, io non esagero mai e ho sempre ragione..ti ricordi? Me lo dicevi sempre quando mi parlavi per ore dei tuoi problemi e io cercavo di consolarti. E poi è arrivato. Come un pugno. Ma un pugno talmente dolce..una goccia di miele caldo, che cadeva giù per la gola e mi faceva correre un brivido per la schiena. Metallo sciolto che mi bruciava la pelle. Mi hai baciata come si bacia un bimbo, come si bacia un uomo, come si bacia...che ne so, era bellissimo. Punto. Sono morta e rinata in quel momento. Quanto tempo ho sprecato nella mia vita, a inseguire cazzate, quando avevo te davanti a me, bella come una dea, come uno spicchio di luna. Una luna oscurata da una nuvola di passaggio. Come facevi a non piangere, mentre mi dicevi che mi lasciavi? Dopo mesi di estasi con che coraggio non sei morta dal dolore, quando me l'hai detto? Come mai devi essere così forte amore? E perchè io sono così debole? Perchè? Perchè tu avevi grandi valori, ed eri bella, dio se eri bella, perchè tu avevi tutto? E io non avevo niente, io avevo solo te. Perchè non piangevi quando mi dicevi che mi amavi e che soffrivi a sapararti da me. E perchè io non ho saputo reagire? Non ti ho neanche fermata, ma quando te ne sei andata ho urlato come un cane abbandonato, con una ferita nel petto. Mi sono sdraiata e ho gridato. Ho cercato di vomitare la rabbia, ma ho ottenuto solo una notte con la testa nel cesso, perchè ho vomitato l'anima, sì, ma la rabbia è rimasta impigliata nei miei organi vitali. Perchè non me l'hai spiegato? Perchè non mi hai detto che era colpa di tuo padre? Mi avrebbe fatto meno male, sai. Ma tu mi hai mentito, perchè volevi proteggerlo? Perchè poi? Non si merita la tua pietà? Nemmeno la mia? Ma come arrabbiarsi quando, con gli occhi lucidi mi hai detto "Avevo paura che ti arrabbiassi.." con quella voce dolce e bassa e poi sei scoppiata a piangere tra le mie braccia. Oddio, amore, se piangi non ho più resistenze. Da quanto non ti vedo? Un mese, due? Quando si muore la cognizione del tempo non conta più un cazzo, lo sai? Ma adesso sei qui, a parlarmi di lui, di tuo..padre? No, non è tuo padre, lo so. Non ripetermelo ancora. Ma adesso non c'è più niente da preoccuparsi, no? E' bastata una sbandata, una svista, un camion in piena fiancata e basta. Strana la vita, no? In un momento ci sei e l'attimo dopo hai smesso di far soffrire una piccola stella di cristallo. Non te lo meritavi, amore, ma adesso siamo libere di essere quello che vogliamo. Sorridi, le lacrime sul tuo sorriso sembrano ritagli di sole. Come sei bella... Miele. Dolce come il miele, tu, i tuoi baci e tutto quello che ti riguarda. Come dici, piccola? Il futuro? Non ci interessa più, adesso baciami ancora... |